Il Castello di Pisticci, situato nell'omonimo comune in provincia di Matera, rappresenta una delle fortificazioni medievali più caratteristiche della Basilicata orientale. Posizionato strategicamente su una collina che domina il centro storico del paese e la valle del fiume Basento, il castello ha svolto per secoli un ruolo fondamentale nel controllo del territorio compreso tra l'entroterra materano e la costa ionica.
Le origini del Castello di Pisticci risalgono al periodo normanno (XI-XII secolo), quando fu edificata una prima struttura difensiva per consolidare il dominio normanno su questa zona strategica della Lucania. La posizione del castello, posto su un'altura naturalmente difesa e lungo le antiche vie che collegavano Matera con la costa, lo rese un punto nevralgico per il controllo militare e commerciale della regione. Il castello faceva parte del sistema difensivo voluto dai Normanni per proteggere i loro possedimenti dalle incursioni saracene e dalle rivolte locali.
L'architettura del castello presenta caratteristiche tipiche delle fortificazioni normanne del Mezzogiorno. La struttura originaria comprendeva un maschio centrale, torri di avvistamento, mura perimetrali fortificate e un sistema difensivo articolato. Le mura, costruite in pietra calcarea locale, mostrano ancora oggi la robustezza costruttiva che ha permesso al castello di attraversare i secoli. Le tecniche murarie utilizzate, con alternanza di conci squadrati e pietrame irregolare, testimoniano le diverse fasi costruttive della fortificazione.
Durante il periodo svevo, il castello acquisì maggiore importanza strategica. Federico II di Svevia, che riorganizzò il sistema difensivo dell'Italia meridionale, fece rafforzare questa fortificazione inserendola nel suo piano di controllo territoriale. In questo periodo il castello divenne sede di un presidio imperiale e centro amministrativo per la riscossione delle imposte feudali nel vasto territorio circostante.
In epoca angioina e aragonese, il Castello di Pisticci passò sotto il controllo di diverse potenti famiglie feudali che si succedettero nella signoria del feudo. Tra i feudatari più influenti vi furono i Sanseverino, una delle casate più potenti del Regno di Napoli, che mantennero il possesso del castello e del feudo per un lungo periodo. Durante la loro signoria, il castello subì importanti trasformazioni: dalla sua funzione prettamente militare fu progressivamente adattato a residenza nobiliare, con l'aggiunta di ambienti più confortevoli, cortili interni e decorazioni architettoniche.
Il borgo di Pisticci si è sviluppato alle pendici del castello, conservando un tessuto urbanistico di origine medievale di grande fascino. Il centro storico è caratterizzato da un dedalo di viuzze strette e ripide, scalinate in pietra, case bianche che si arrampicano sulla collina, e piccole piazze panoramiche. Particolarmente suggestivo è il quartiere Dirupo, con le sue caratteristiche abitazioni che sembrano arrampicarsi le une sulle altre lungo i pendii scoscesi.
L'evoluzione architettonica del Castello di Pisticci testimonia secoli di storia e trasformazioni. Sebbene il castello abbia subito nel corso del tempo danneggiamenti dovuti a terremoti e alle vicende storiche, conserva ancora elementi significativi delle strutture originarie. Sono visibili resti del mastio medievale, tratti delle mura perimetrali, torri parzialmente conservate e ambienti voltati che testimoniano l'antica struttura difensiva.
La posizione del castello offre una vista panoramica straordinaria sulla valle del Basento, sui calanchi lucani e, nelle giornate limpide, fino al Mar Ionio. Questo paesaggio caratteristico, con le sue formazioni argillose dalle forme spettacolari create dall'erosione, rende l'esperienza della visita al castello ancora più suggestiva e memorabile.
Oggi il Castello di Pisticci, pur mostrando i segni del tempo e delle vicende storiche, continua a dominare il paesaggio urbano e rappresenta un simbolo identitario per la comunità locale. Visitare questa fortificazione significa immergersi nella storia medievale della Basilicata materana, scoprire l'importanza strategica dei castelli nella storia del Mezzogiorno e godere di un contesto paesaggistico unico, dove le testimonianze storiche si fondono con la bellezza naturale dei calanchi e della valle del Basento.
Guida Turistica Forge
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