Il Castello Medievale di Ferrandina, situato nell'omonimo comune in provincia di Matera, rappresenta una delle fortificazioni più significative della Basilicata orientale. Arroccato su una collina che domina il centro storico e la fertile valle del fiume Basento, questo castello medievale ha svolto per secoli un ruolo strategico nel controllo del territorio compreso tra l'entroterra materano e la costa ionica, testimoniando la ricca storia feudale di questa zona della Lucania.
Le origini del Castello di Ferrandina risalgono al XIV secolo, quando fu fondato il borgo per volontà di Federico d'Aragona, figlio del re di Napoli Federico II d'Aragona. La fondazione di Ferrandina si colloca in un periodo di riorganizzazione territoriale del Regno di Napoli, quando la dinastia aragonese stava consolidando il proprio potere nell'Italia meridionale. Il nome stesso del borgo deriva da Ferrante (Ferrandino), in onore del principe aragonese, testimoniando fin dalle origini il legame del castello con la monarchia napoletana.
L'architettura del castello riflette le caratteristiche tipiche delle fortificazioni aragonesi del XIV-XV secolo. La struttura originaria comprendeva un mastio centrale, torri di avvistamento circolari, una cinta muraria fortificata con merli e un sistema difensivo articolato. Le mura perimetrali, costruite in pietra calcarea locale, mostrano ancora oggi la robustezza costruttiva tipica dell'architettura militare aragonese. Le torri cilindriche, disposte strategicamente lungo il perimetro, permettevano un controllo visivo completo sul territorio circostante e sulla valle del Basento.
La posizione strategica del castello era fondamentale per il controllo delle vie di comunicazione tra la costa ionica e l'interno della Basilicata. Da questa altura era possibile sorvegliare gli spostamenti lungo la valle del Basento, uno dei principali corridoi naturali della regione, e proteggere le popolazioni e i traffici commerciali dalle incursioni di briganti e nemici. Il castello faceva parte di un sistema difensivo più ampio che collegava diverse fortificazioni della Basilicata orientale.
Durante il periodo aragonese e poi in epoca vicereale spagnola, il Castello di Ferrandina passò sotto il controllo di diverse potenti famiglie feudali. Il feudo di Ferrandina fu concesso a nobili casate che si distinsero al servizio della corona napoletana. Tra i feudatari che si succedettero vi furono famiglie come i Sanseverino, i Carafa e altre nobili stirpi del Regno di Napoli. Ciascuna di queste casate apportò modifiche alla struttura del castello, adattandolo alle mutate esigenze difensive e abitative.
Con il passare dei secoli, il castello subì una progressiva trasformazione dalla sua funzione prettamente militare a quella di residenza nobiliare e centro amministrativo del feudo. Furono aggiunti ambienti abitativi più confortevoli, cortili interni, logge, cappelle private e decorazioni architettoniche che arricchirono l'aspetto della fortificazione. Gli elementi rinascimentali e barocchi si sovrapposero alle strutture medievali originarie, creando una stratificazione architettonica che documenta le diverse epoche storiche.
Il borgo di Ferrandina si è sviluppato intorno al castello secondo un impianto urbanistico pianificato, caratteristica rara per l'epoca. Il centro storico presenta una struttura regolare con strade ampie per gli standard medievali, case nobiliari con eleganti portali, chiese monumentali e piazze di rappresentanza. Questa organizzazione urbana riflette la fondazione programmata del borgo da parte della monarchia aragonese e testimonia l'importanza politica ed economica che Ferrandina ebbe nel contesto regionale.
Ferrandina divenne nei secoli un importante centro religioso, ospitando numerosi ordini monastici e congregazioni. Le chiese e i conventi che ancora oggi caratterizzano il tessuto urbano testimoniano questa vocazione religiosa e culturale. Il castello era strettamente collegato a questa dimensione spirituale, fungendo da punto di riferimento per l'organizzazione religiosa e sociale del territorio.
Oggi il Castello di Ferrandina, pur avendo subito nel corso dei secoli trasformazioni e danneggiamenti dovuti anche agli eventi sismici che hanno interessato la regione, conserva ancora elementi architettonici significativi. Sono visibili resti delle torri circolari, tratti delle mura perimetrali, il mastio parzialmente conservato e strutture che testimoniano le diverse fasi costruttive. La posizione panoramica continua ad offrire viste spettacolari sulla valle del Basento e sul paesaggio collinare circostante.
Visitare il Castello Medievale di Ferrandina significa scoprire un capitolo importante della storia aragonese in Basilicata, comprendere l'organizzazione territoriale del tardo Medioevo e del Rinascimento meridionale, e immergersi nell'atmosfera di un borgo che conserva intatta la sua struttura storica. Il castello e il centro storico formano un complesso di grande valore culturale dove architettura militare, urbanistica rinascimentale e patrimonio religioso si fondono in un'esperienza ricca e suggestiva.
Guida Turistica Forge
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